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18
12
2020

L’importanza di corretti stili di vita e dell’esercizio fisico per i pazienti con patologie croniche respiratorie e cardiovascolari

La prevenzione, intesa come cura della propria salute, adozione di corrette abitudini alimentari, pratica costante di movimento e attività fisica, è fondamentale per mantenersi sani e diminuire il rischio di insorgenza di disturbi fisici, patologie e malattie croniche Le malattie respiratorie e cardiovascolari essendo patologie croniche richiedono controlli periodici e
spesso anche un assunzione costante di farmaci.

Anche se queste patologie hanno quadri clinici diversi e la cura è deputata allo specialista di riferimento, la letteratura internazionale è molto chiara sull’argomento: l’attività fisica e il movimento aiutano a tenere sotto controllo i parametri delle patologie, contribuiscono a ridurre l’assunzione di farmaci e l’azione sinergica tra movimento e farmaco contribuisce a diminuire l’insorgenza delle riacutizzazioni, migliora la tolleranza allo sforzo e anche la qualità della vita dei pazienti.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ha stabilito che per attività fisica si può intendere “qualunque sforzo esercitato dal sistema muscolo-scheletrico che si traduce in un consumo di energia superiore a quello in condizioni di riposo”.

In quest’ampia definizione rientrano quindi anche semplici movimenti quotidiani (camminare, andare in bicicletta, salire le scale… ) oltre che allo sport vero e proprio In ambito salute si sono fatti grandi miglioramenti; Una volta il paziente cronico veniva messo a riposo oggi invece deve muoversi, il movimento rappresenta la sua speranza di vita perché cambia la sua prognosi: anche solo mezz’ora di camminata tutti i giorni sarebbe fondamentale per prevenire le riacutizzazioni delle malattie respiratorie e cardiovascolari.

L’esercizio fisico è utile però dal punto di vista terapeutico solo se effettuato con metodo e frequenza costante, altrimenti è più difficile trarne beneficio.
Se si è sempre condotta una vita sedentaria è bene cominciare con qualcosa di “leggero”, come delle passeggiate, per poi passare in modo graduale a esercizi più “impegnativi”, commisurati al proprio allenamento e alle condizioni di salute.

E poi? E poi fa bene all’umore!

È provato che l’attività fisica aumenta l’autostima e il rilascio di endorfine permette a tutto il corpo di sentirsi meglio. Praticare una qualsiasi attività fisica in modo regolare e moderato favorisce la socializzazione, con conseguente riduzione dei sintomi di ansia, depressione, stress, e solitudine.

Dottoressa Micaela Romagnoli Direttore Unità Operativa Pneumologia
Ospedale Ca’ Foncello Treviso

author: lamezzatv